- Misericordia Montevarchi

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STATUTO DELLA
VENERABILE
CONFRATERNITA DI MISERICORDIA
DI MONTEVARCHI
CAPO I
Art. 1 – Costituzione sede sociale
1.
E’ costituita in Montevarchi (ar) l’Associazione denominata
“Venerabile Confraternita di Misericordia di
Montevarchi”
già
“Confraternita di Misericordia di Montevarchi”
con sede in Montevarchi (AR).
Questo Ente rappresenta l’ideale continuazione della Venerabile Confraternita di Misericordia
di Montevarchi fondata nel 1845.
2. L’Associazione ha durata illimitata, non ha fini di lucro, ha strutture e organizzazioni
democratiche.
3. La Confraternita è Persona giuridica di Diritto Privato iscritta nel Registro regionale del
volontariato della Regione Toscana, al n.1055 in data 26 settembre 1994.
4. Pur nella laicità del proprio ordinamento, la Confraternita s’ispira ai principi evangelici
della Chiesa Cattolica; il Parroco della Chiesa Collegiata di Montevarchi è membro del
Magistrato con l’incarico di “Correttore”. Le Sacre Funzioni sono svolte nella Chiesa della
Misericordia dedicata a San Sebastiano che è anche il Santo Patrono della Confraternita.
Art. 2 – Finalità
1.
La Confraternita di Misericordia di Montevarchi è sodalizio di volontariato, avente per
scopo la costante affermazione della carità e della fraternità Cristiana attraverso la
testimonianza delle opere in soccorso dei singoli e della collettività.
Art. 3 – Stemma della Confraternita
1.
Lo stemma della Confraternita è rappresentato da un ovale con fondo azzurro contornato
con due tralci d’alloro con emblema della croce latina di colore rosso; ai lati le lettere in
gotico “F” e “M” di colore giallo (“Fraternità Misericordia”). Allo stemma è aggiunto il nome
della località e l’emblema.
Art. 4 – Scopo della Confraternita
1.
Scopo della Confraternita è l’esercizio volontario in sede prevalentemente regionale delle
opere di Misericordia corporali e spirituali, del Pronto soccorso e dell’intervento nelle
pubbliche calamità, anche in collaborazione con le iniziative promosse dalla Confederazione
Nazionale delle Misericordie d’Italia.
2. La Confraternita può promuovere ed esercitare tutte quelle opere d’umana e cristiana
carità, suggerite dalle circostanze, e rendersene partecipe impegnandosi così a contribuire
all’analisi e alla rimozione dei processi e delle cause d’emarginazione e d’abbandono dei
sofferenti, attuando nei propri settori d’intervento opera di sviluppo dei diritti primari alla
vita, alla salute, alla dignità umana, nell’ambito di un nuovo progetto di crescita civile della
società a misura d’uomo.
3. In particolare la Confraternita di Misericordia di Montevarchi provvede alle seguenti opere
e attività:
a. Trasporto degli infermi dalla loro abitazione ai luoghi di cura e assistenza medica e
Viceversa, nonché il soccorso alle persone colpite da infortunio accidentale anche seguito da
morte.
b. Attività nei diversi settori della protezione civile.
c. Attività di prima accoglienza.
d. Assistenza e trattamenti igienici agli infermi ed a persone in stato di bisogno.
e. Servizi funebri e recupero salme.
f. Servizi sanitari di emergenza urgenza.
4. Per lo svolgimento delle opere e attività sopra indicate, la Confraternita può collaborare
con istituzioni e associazioni pubbliche e private.
5. La Confraternita si adopera per creare una coscienza civile e Cristiana negli iscritti
mediante opportuni corsi di formazione spirituale e culturale, promuove ed incrementa lo
svolgimento d’attività d’addestramento tecnico sanitario con corsi d’istruzione teorico pratici
e con ogni altro idoneo mezzo, secondo le linee ed i programmi emanati dalla Confederazione
Nazionale delle Misericordie d’Italia.
6. Fra le opere di religione, la Confraternita cura in particolare:
a. La crescita della coscienza cattolica degli iscritti mediante opportune iniziative.
b. La Promozione della devozione al Santo Patrono e la celebrazione solenne della festa.
c. Il Suffragio delle anime dei Confratelli e Consorelle defunti con preghiere ed uffici funebri.
d. La partecipazione alle solennità di Sacre funzioni.
Art. 5 – La divisa dei Confratelli e Consorelle
1.
La veste storica dei Confratelli è costituita da una veste nera stretta in vita da un cordiglio
con Rosario nero con medaglia recante su un lato lo stemma F-M e croce latina e sull’altro
l’immagine della Madonna: il capo è coperto dalla “buffa”.
2. Le Consorelle indossano una veste azzurra con velo blu sulla testa e frontino bianco recante
lo stemma in rosso della Misericordia.
3. Per i servizi sanitari, ordinari e di emergenza, la veste operativa è la divisa di forma e
colore indicati dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia. Per i servizi funebri
s’indossa un completo grigio scuro con stemma della Misericordia sul taschino della giacca e
cravatta azzurra con stemma della Misericordia.
Art. 6 – Rapporti con la Confederazione Nazionale delle Misericordie
1.
La Confraternita di Misericordia di Montevarchi è affiliata alla Confederazione Nazionale
delle Misericordie d’Italia aventi sede in Firenze.
2. Per effetto di tale affiliazione la Confraternita di Montevarchi riconosce ed accetta lo
Statuto della Confederazione Nazionale.
3. Ferma l’autonomia giuridica, patrimoniale ed amministrativa della Confraternita, la
partecipazione del sodalizio alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia implica
per tutti gli iscritti alla Confraternita la spirituale appartenenza alla grande famiglia dei
Confratelli delle Misericordie d’Italia nonché l’impegno di mobilitazione caritativa in caso di
necessità.
4. Per effetto dell’affiliazione alla Confederazione Nazionale la Confraternita potrà aderire ad
altre Associazioni o Federazioni di Associazioni solo se siano conformi al carattere ispiratore
del movimento e previa autorizzazione della stessa Confederazione.
Art. 7 – Forme associative con altre Confraternite
1.
La Confraternita può aderire e partecipare ad iniziative da attuarsi congiuntamente con
altre Confraternite di Misericordia per la gestione in comune di servizi ed opere assistenziali o
benefiche, finalità da realizzarsi anche mediante costituzione di apposita associazione dotata
di proprio Statuto ed autonomia gestionale e finanziaria.
2. L’adesione a detta Associazione e l’adozione dello Statuto della medesima sono
subordinate al preventivo assenso della Confederazione Nazionale e alla successiva
approvazione da parte dell’assemblea straordinaria dei soci secondo le modalità di seguito
specificate.
Art. 8 – Costituzione di sezioni autonome della Confraternita
1.
La Confraternita può promuovere la costituzione di proprie sezioni distaccate in località
limitrofe al comune di Montevarchi dove non operino già altre Confraternite di Misericordia,
previa autorizzazione preventiva della Confederazione Nazionale. Le predette sezioni, dotate
in loco di propria sede sociale, fanno parte integrante della Confraternita di Montevarchi, la
quale mette a loro disposizione, per l’espletamento dei servizi d’istituto, i propri mezzi e la
propria struttura amministrativa.
2. Per quanto riguarda i requisiti di appartenenza e classificazione degli iscritti appartenenti
alle sezioni distaccate, si fa riferimento alle norme in materia del presente Statuto.
3. Ogni sezione distaccata elegge un comitato di sezione composto di sei membri eletti da e
fra i Confratelli effettivi residenti nella sezione e da un membro nominato dal magistrato della
Confraternita di Misericordia di Montevarchi. Il comitato elegge un Presidente un Vice e un
Segretario. Il Comitato coordina le attività della sezione con le direttive del Magistrato della
Misericordia di Montevarchi.
4. I componenti del comitato restano in carica per quattro anni e sono rieleggibili.
Art. 9 – Mezzi economico finanziari
1.
La Confraternita trae le risorse necessarie per l’espletamento delle sue finalità istituzionali
da:
a. Offerte, lasciti, contributi, oblazioni da persone fisiche, enti, associazioni o qualsivoglia
altro soggetto.
b. Proventi derivanti dalla gestione del patrimonio da destinare sempre e comunque allo
svolgimento di attività sociali compatibili con le finalità istituzionali dell’associazione.
c. Convenzioni stipulate con le strutture del territorio.
d. Convenzioni stipulate con enti pubblici e privati per lo svolgimento di attività sociali
comunque compatibili con le finalità istituzionali dell’associazione.
Delle entrate di cui punto a deve essere tenuto elenco a disposizione degli organi di controllo.
Le risorse introitate al punto a dovranno essere assolutamente impiegate nello svolgimento
delle attività istituzionali dell’ente e tale impiego dovrà essere esattamente rendicontato. La
Confraternita potrà reperire risorse anche a carattere commerciale nei limiti della vigente
normativa e nel rispetto dello spirito della Confraternita e comunque destinate alle finalità
istituzionali dell’associazione, sempre entro limiti della marginalità e della connessione.
Art. 10 – Il Volontariato
1.
Il volontariato è la divisa morale dei Confratelli e Consorelle in ogni loro prestazione
d’attività.
2. Il Confratello e la Consorella della Misericordia ricevono dall’assistito la propria ideale
retribuzione solo nella coscienza del dovere compiuto e lo ringraziano con l’espressione del
tradizionale motto della Misericordia: “ Dio te ne renda merito”.
CAPO II REQUISITI DI APPARTENENZA
Art. 11 – Iscritti alla Confraternita
1.
Tutti gli iscritti al sodalizio sono chiamati con il nome tradizionale di Confratello o
Consorella ed alimentano tale vincolo spirituale nella comunanza delle idealità morali e delle
iniziative caritative che sono alla base istituzionale della Confraternita.
2. Per essere iscritto alla Confraternita occorre essere di sani principi morali e cristiani ed
aver sempre tenuto e tenere una condotta integra.
3. Confratelli e Consorelle s’impegnano a sostenere moralmente e operativamente i fini
istituzionale della Confraternita.
4. Gli iscritti si suddividono nei seguenti ruoli:
a. Ruolo dei Confratelli e Consorelle effettivi.
b. Ruolo dei fratelli sostenitori.
c. Ruolo dei Confratelli e Consorelle benemeriti.
5. L’iscrizione avviene per domanda su moduli appositamente predisposti da ritirarsi in
segreteria. La domanda dovrà essere sottoposta al Magistrato della Confraternita. Il Magistrato
accetta o respinge la domanda con provvedimento definitivo.
6. Confratelli e Consorelle possono essere iscritti a più Confraternite di questo deve essere
fatta menzione nella domanda di iscrizione e comunque, il fatto, quando avvenga in momenti
successivi all’iscrizione presso la Misericordia di Montevarchi, deve essere portato a
conoscenza del Magistrato.
7. Confratelli e Consorelle iscritti ad altri sodalizi ed ammessi alla Confraternita, non
potranno in nessun caso godere dei diritti eventualmente acquisiti in altre Associazioni.
Art. 12 – Confratelli e Consorelle effettivi e benemeriti
1.
Confratelli e Consorelle si dicono effettivi in quanto accettano di porsi al servizio delle
attività istituzionali dell’ente, gratuitamente ed in spirito di carità.
2. Essi hanno l’obbligo di frequentare corsi di formazione di base e di livello avanzato
sostenendone i relativi esami di idoneità.
3. Essi hanno parimenti l’obbligo di frequentare oltre ai corsi di qualificazione e
approfondimento delle tecniche del soccorso sanitario ordinario e di emergenza per essere
iscritti nel registro nazionale dei soccorritori, anche corsi di formazione per lo svolgimento di
altre attività di servizio sociale.
4. Se minori dei 16 anni non possono svolgere servizi in ambulanza; è invece ammesso i loro
impiego in servizi di utilità sociale.
5. Confratelli e Consorelle per il periodo di un anno dalla loro iscrizione nel registro dei
volontari, sono considerati Aspiranti: una volta in possesso dei requisiti di cui all’articolo 12
comma 2,3 e 4, possono svolgere i servizi socio sanitari dell’associazione: hanno diritto di
essere convocati nelle assemblee ordinarie e straordinarie, non concorrono alla formazione dei
quorum costitutivi, hanno diritto di intervento, non hanno diritto all’elettorato attivo e
passivo.
6. Confratelli e Consorelle effettivi hanno diritto di essere convocati nelle assemblee
ordinarie e straordinarie; concorrono alla formazione dei quorum costitutivi, hanno diritto di
intervento; se maggiori di età hanno diritto di voto nella sua più ampia accezione, ma
maturano il loro diritto all’elettorato passivo a far data da due anni dalla loro iscrizione.
7. Il ruolo dei Confratelli e Consorelle benemeriti è formato da coloro che hanno prestato
servizi socio sanitari continuativamente per almeno 25 anni. Essi restano sempre e comunque
Confratelli e Consorelle effettivi con tutti i diritti relativi a questo ruolo.
8. Confratelli e Consorelle effettivi e benemeriti sono esonerati dal pagamento di quote
sociali.
9. I Confratelli e Consorelle effettivi che per oltre due anni non partecipano in alcun modo
alle attività istituzionali dell’ente vengono sottoposti a procedimento di decadenza dai ruoli
attivi.
10. Ferma restando la qualità di iscritto, può aderire alla Confraternita di Misericordia di
Montevarchi in qualità di Sostenitore esterno acquisendo il titolo di “Fratello sostenitore”
chiunque condivida le finalità della medesima Confraternita e conseguentemente ne sostenga
materialmente le opere e i servizi.
CAPO III DISCIPLINA E DOVERI DEI CONFRATELLI
Art. 13 – Doveri fondamentali degli iscritti
1.
Gli iscritti alla Confraternita devono:
a. Osservare lo Statuto i regolamenti e le disposizioni emanate dagli organi della
Confraternita.
b. Tenere condotta morale e civile irreprensibile sia all’interno dell’associazione che nella
vita privata.
c. Disimpegnare diligentemente i servizi affidati con spirito di umana e cristiana carità.
d. Collaborare alle iniziative della Confraternita e partecipare alle riunioni.
e. Tenere nei confronti dei Confratelli preposti alle cariche sociali un comportamento
corretto e di massima collaborazione.
f. Partecipare alle iniziative di carattere generale promosse dalla Confederazione nazionale
delle Misericordie d’Italia.
Art. 14 – Doveri dei Confratelli e Consorelle effettivi
1.
Sono doveri fondamentali dei Confratelli e Consorelle, oltre a quanto previsto dal
precedente articolo 11:
a. La presenza in sede in ore determinate, diurne, notturne, pronti al servizio.
b. La partecipazione alle opere di carità anche in circostanze eccezionali.
c. La manutenzione del guardaroba della Confraternita.
d. Dare prova costante d’attaccamento alla Confraternita mediante la pratica attuazione di
tutti i doveri previsti dal presente Statuto.
Art. 15 – Provvedimenti disciplinari
1.
Confratelli e Consorelle sono passibili dei sotto citati provvedimenti disciplinari previa
contestazione scritta dell’addebito avanzata dal Magistrato tramite lettera A.R. con invito a
presentare al Magistrato le proprie giustificazioni scritte, tramite lettera A.R. entro i
successivi 15 giorni:
a. Ammonizione.
b. Sospensione a tempo determinato.
2. La competenza per l’irrogazione dei provvedimenti di cui ai punti a e b appartiene al
Magistrato.
3. Contro i provvedimenti di cui ai punti a e b l’interessato può presentare ricorso, in forma
scritta entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione, al Collegio Probivirale, il quale
decide, sentito l’interessato e il Governatore con parere definitivo.
Art. 16 – Decadenza ed esclusione
1.
La qualità di iscritto alla Confraternita si perde:
a. Per dimissioni qualora il Confratello presenti al Magistrato in forma scritta la propria
rinuncia irrevocabile a mantenere il suo diritto a socio della Confraternita.
b. Per decadenza ove vengano a mancare i requisiti di cui all’articolo 13 oppure alla presenza
di gravi carenze nei confronti dei doveri previsti dall’articolo 14, accertati dal Magistrato.
c. Per esclusione nei casi che rendono incompatibile per qualunque grave ragione
l’appartenenza dell’iscritto alla Confraternita.
2. La perdita della qualità di socio implica contemporaneamente la perdita di ogni diritto sia
spirituale che materiale nei confronti della Confraternita.
3. Il provvedimento di decadenza o esclusione, accertato dal magistrato, deve essere
notificato dal Governatore all’interessato mediante lettera A.R. invitando lo stesso a
presentare le proprie controdeduzioni entro 15gg. dal ricevimento dell’avviso con lettera A.R.
indirizzata al collegio dei probiviri nella persona del suo Presidente. Il collegio dei probiviri
esprimerà in merito il proprio parere.
4. L’assemblea dei soci convocata dal magistrato secondo le modalità previste dal presente
Statuto, prenderà in merito la decisione definitiva.
5. L’escluso, il decaduto possono ripresentare domanda di riammissione in Confraternita,
inviandola al Presidente del Collegio dei Probiviri non prima però che siano trascorsi almeno
due anni dalla data del provvedimento definitivo.
Art. 17 – Diritti in morte degli iscritti alla Misericordia
1.
Confratelli e consorelle, qualunque sia il loro ruolo di appartenenza, deceduti nel corso
dell’anno, saranno ricordati con la celebrazione di una S.Messa nell’anno successivo alla
scomparsa. Durante il rito sacro sarà data lettura dei nominativi dei confratelli e consorelle
scomparsi.
CAPO IV GOVERNO DELLA CONFRATERNITA
Art. 18 – Organi della Confraternita
1.
Sono organi della Confraternita:
a. L’assemblea
b. Il Magistrato
c. Il Governatore
d. Il Collegio Probivirale
e. Il Collegio dei Sindaci Revisori
Art. 19 – L’assemblea
1.
L’assemblea è composta dai Confratelli e Consorelle effettivi iscritti al sodalizio ed è
presieduta dal Governatore o, per sua assenza o suo temporaneo impedimento, dal Vice
Governatore e, in caso di mancanza anche di quest’ultimo, dal componente del Magistrato più
anziano d’età.
Art. 20 – Assemblea ordinaria
1.
L’assemblea ordinaria si riunisce almeno due volte l’anno, una entro il mese di novembre
per l’approvazione del bilancio di previsione predisposto dal Magistrato ed una entro il mese di
aprile dell’anno successivo per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente,
nonché ogni quattro anni per l’elezione delle cariche sociali.
2. L’assemblea è convocata dal Governatore o dal suo Vice con lettera personale o tramite
posta elettronica (email), con ricevuta di conferma, da inviare al domicilio degli iscritti
effettivi e aspiranti almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione.
3. L’avviso deve contenere il giorno, l’ora, il luogo dell’adunanza in prima e in seconda
convocazione e gli argomenti da trattare. L’eventuale voce “varie ed eventuali” in calce
all’ordine del giorno non potrà mai riguardare argomenti di straordinaria amministrazione.
4. La seconda convocazione può essere fatta nello stesso giorno della prima perché almeno
un’ora dopo.
5. I verbali di assemblea devono essere sottoscritti dal Governatore e dal Segretario e sono
inseriti nell’apposito registro cronologico annuale delle deliberazioni.
Art. 21 – Assemblea straordinaria
1.
L’assemblea può riunirsi in via straordinaria in qualunque periodo dell’anno e
specificatamente:
a. Quando ne facciano richiesta scritta e motivata almeno un decimo dei Confratelli e
Consorelle effettivi. L’assemblea dovrà essere indetta e tenuta entro 30gg. dalla data del
ricevimento della richiesta per la quale fa fede il timbro postale.
b. Quando il Collegio dei Probiviri o il Collegio Sindacale per gravi e motivate ragioni da
comunicarsi per iscritto ne richiedano all’unanimità la convocazione al Magistrato.
c. Quando ne sia fatta richiesta scritta e motivata dalla Confederazione Nazionale delle
Misericordie d’Italia per problemi inerenti la Confraternita o per iniziative di carattere
generale.
d. Quando il Magistrato ne ravvisi la necessità.
2. L’assemblea viene convocata dal Governatore osservate le modalità di cui l’articolo 20
comma 2, 3, 4, 5. Nell’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria non dovrà mai comparire
la voce “varie ed eventuali”.
Art. 22 – Costituzione dell’assemblea
1.
L’assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di
almeno la metà dei Confratelli e Consorelle effettivi; in seconda convocazione è valida
qualunque sia il numero dei presenti purché sia almeno il doppio dei componenti del
Magistrato. L’assemblea straordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la
presenza di almeno di 60 % degli aventi diritto: in seconda convocazione il quorum è
ufficialmente fissato nella presenza del 10% degli aventi diritto.
2. E’ ammessa la rappresentanza tramite delega scritta e debitamente firmata; ogni
Confratello o Consorella può essere latore di non più di due deleghe.
3. I componenti del Magistrato non possono essere latori di deleghe in nessun tipo
d’assemblea.
Art. 23 – Validità delle deliberazioni
1.
Le delibere in assemblea ordinaria sono valide sia in prima che in seconda convocazione se
riportano il voto favorevole della maggioranza dei presenti aventi diritto. Gli astenuti non si
computano nel numero dei votanti.
2. Le delibere in assemblea straordinaria in prima convocazione sono valide se riportano il
voto favorevole dei ¾ dei presenti aventi diritto: in seconda convocazione sono valide se
riportano il voto favore della maggioranza dei presenti aventi diritto. Gli astenuti non si
computano nel numero dei votanti.
3. I componenti del Magistrato e del Collegio dei Sindaci revisori non hanno diritto di voto
nelle delibere concernenti il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo, la nota integrativa e la
relazione morale dell’Associazione.
4. Per i provvedimenti che comportino una valutazione di persone, le votazioni sono
effettuate con schede a scrutinio segreto.
5. Il Segretario del Magistrato provvede alla redazione del verbale della seduta che sottoscrive
insieme a chi presiede l’adunanza. In assenza dette funzioni sono svolte dal responsabile del
personale ed in assenza di questo dal membro più anziano del Magistrato presente
all’adunanza.
Art. 24 – Competenze dell’assemblea
1.
Sono demandati all’assemblea ordinaria le seguenti competenze:
a. Esame ed approvazione del bilancio annuale di previsione da presentarsi dal Magistrato
entro il mese di novembre di ogni anno.
b. Esame ed approvazione entro il mese di aprile di ogni anno, del bilancio dell’anno
precedente correlato dalla relazione morale scritta dal Governatore, dalla nota integrativa e
dalla relazione del Collegio dei Sindaci revisori.
c. Esame delle questioni di carattere generale e di indirizzo programmatico presentate dal
Governatore di concerto con il Magistrato adottando ove è necessario le relative delibere.
d. Elezione a scrutinio segreto dei componenti il Magistrato, il collegio Probivirale il Collegio
dei Sindaci revisori con le modalità successivamente specificate.
e. Nomina nella riunione che precede ogni quadriennio, della commissione elettorale. f.
Adozione dei provvedimenti disciplinari di decadenza o esclusione del socio come dall’articolo
16 c. 3 e 4.
2. Sono demandati all’assemblea straordinaria le seguenti competenze:
a. Adozione di provvedimenti inerenti acquisto, vendita, permuta di beni mobili di grande
valore storico ed artistico.
b. Approvazione previa acquisizione del parere favorevole della Confederazione nazionale,
dello Statuto e delle proposte di modifica dello stesso presentate dal Magistrato di concerto
con il collegio probivirale. Il verbale deve essere redatto da un notaio.
c. Adozione di provvedimenti inerenti acquisto, vendita, permuta di immobili, creazioni di
passività ipotecarie, accensione di mutuo fondiario.
d. Adozione, su proposta del Magistrato, del Regolamento generale di cui al successivo
articolo 42, nonché di eventuali altri regolamenti che si rendessero necessari per il buon
funzionamento dell’associazione.
Art. 25 – Il Magistrato
1.
Il Magistrato è l’organo di Governo della Confraternita e delibera su tutte le materie non
riservate esplicitamente all’assemblea. E’ eletto dall’assemblea ordinaria secondo le modalità
degli articoli 22, 23 e 24 e successivi 33, 37 e 38. Dura in carica 4 anni.
2. Il Magistrato in particolare:
3.
a. Provvede, al suo interno, alla nomina del Governatore, Vice Governatore, Segretario,
Tesoriere, e Responsabile del Personale nonché ad ogni altra nomina che si renda necessaria
secondo le norme del Regolamento generale di cui al successivo articolo 42.
b. Provvede affinché non siano in alcun modo cedibili né alienabili, beni e cose con carattere
storico e/o artistico, né carte, né documenti di qualunque genere, particolarmente se antichi,
relativi alla vita della Confraternita.
c. Provvede all’amministrazione della Confraternita, ivi compresi acquisto, vendita e/o
permuta di beni mobili ed automezzi.
d. Redige il Regolamento generale dell’associazione di cui al successivo articolo 42 da
sottoporre all’approvazione dell’assemblea straordinaria.
e. Provvede alla predisposizione del Regolamento organico del personale e alla
determinazione della pianta organica dell’associazione nonché di tutti quei regolamenti che si
rendono necessari per il buon funzionamento dell’ente.
f. Delibera le norme generali relative allo stato giuridico, alle assunzioni, al trattamento
economico e di quiescenza del personale dipendente e adotta i relativi provvedimenti.
g. Propone all’assemblea straordinaria l’acquisto, la vendita, la permuta di beni immobili, la
transazione di beni immobili nonché quanto previsto dall’art. 24 c. 2 lettera c.
h. Assume i provvedimenti disciplinari di sua competenza.
i. Predispone annualmente il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo da sottoporre
all’assemblea.
l. Delibera sull’ammissione dei nuovi confratelli e consorelle.
m. Cura l’osservanza dello spirito religioso dell’associazione nonché la preparazione morale e
spirituale dei confratelli e consorelle sotto la direzione del correttore.
n. Propone all’assemblea straordinaria, una volta ottenuto il parere favorevole della
Confederazione Nazionale, l’approvazione delle modifiche statutarie.
o. Istituisce commissioni o gruppi di studio anche con esperti al di fuori della Confraternita,
per l’analisi di particolari problemi con compiti di consulenza in vari settori nominando però
un coordinatore tra i componenti del magistrato.
p. Autorizza il Governatore a stare in giudizio dinanzi ad organi giurisdizionali, amministrativi,
o collegi arbitrali, per tutte le eventuali controversie di interesse della Confraternita.
q. Determina la quota di partecipazione dei “soci sostenitori”.
r. Provvede alle scelte di opere di carità da porsi in atto secondo le disponibilità e le
possibilità della Confraternita.
s. Compie ogni altra funzione ed esercita qualunque altro potere che il presente Statuto non
attribuisce specificatamente ad altri organi della Confraternita.
Art. 26 – Composizione del Magistrato
1.
Il Magistrato è composto da sette Confratelli e Consorelle effettivi eletti dall’assemblea.
2. I componenti del Magistrato durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
3. Il Correttore partecipa alle riunioni del Magistrato con voto consultivo salvo quanto
predisposto dal successivo articolo 36 c. 4 e 5.
4. Per essere eletti nel Magistrato occorre aver maturato almeno due anni dalla data di
accettazione della domanda ed aver raggiunto la maggiore età.
5. I componenti del Magistrato non devono avere tra loro legami di parentela entro il quarto
grado o vincoli di coniugio.
6. Non sono eleggibili nel magistrato:
a. Persone dipendenti della Confraternita.
b. Soci iscritti nelle liste elettorali del collegio dei probiviri e dei sindaci revisori.
c. Soci che rivestano cariche politiche.
Art. 27 – Riunioni del Magistrato
1.
Il Magistrato si riunisce di norma ogni due mesi o comunque ogni qual volta il Governatore
lo ritenga necessario, oppure se è presentata domanda scritta al Governatore da parte di
almeno tre componenti del Magistrato.
2. Il Magistrato può essere convocato anche su richiesta scritta e motivata dalla
Confederazione Nazionale o dal Collegio dei probiviri della Confraternita.
3. L’invito all’adunanza è comunicato agli aventi diritto dal Governatore e deve contenere il
luogo, il giorno, l’ora e gli argomenti posti all’ordine del giorno. L’invito deve essere inviato ai
componenti il Magistrato almeno 5 gg. prima della data fissata della riunione.
4. Qualora ricorrano motivi e circostanze eccezionali ed urgenti, il Magistrato può essere
convocato sempre dal Governatore anche a mezzo telegramma, fax o telefono in qualsiasi
momento.
5. Il Magistrato è validamente costituito con la presenza di almeno quattro dei suoi
componenti.
6. Le delibere del Magistrato sono prese a maggioranza. A parità di voto la delibera è
respinta.
Gli astenuti non si computano tra i votanti.
7. Le delibere che implicano valutazioni o giudizi concernenti persone sono adottate a
scrutinio segreto.
8. Le sedute del Magistrato sono riservate.
9. Il Governatore, o chi legittimamente lo sostituisce, può disporre che alle riunioni del
Magistrato, nel corso dell’esame di particolari argomenti, siano presenti, con sole funzioni
consuntive, dipendenti dell’associazione o Confratelli o Consorelle o esperti esterni.
Art. 28 – Il Governatore
1.
Il Governatore è eletto dal Magistrato a scrutinio segreto nella sua prima riunione
convocata dopo le elezioni.
2. Il Governatore è il capo della Confraternita ne dirige e ne sorveglia le varie attività ne ha
rappresentanza legale e potere di firma.
3. Esso rappresenta la Confraternita all’interno della Confederazione Nazionale delle
Misericordie d’Italia e, nelle relative assemblee, ha diritto di voto.
4. In particolare il Governatore:
a. Vigila per la tutela delle ragioni degli interessi e delle prerogative della Confraternita.
b. Indice le riunioni del Magistrato, convoca l’assemblea assumendone in entrambi i casi la
presidenza.
c. Attua le delibere del Magistrato e dell’assemblea.
d. Firma la corrispondenza, e in unione con il Segretario le carte e i registri sociali.
e. Cura congiuntamente con il Segretario la tenuta dell’inventario dei beni mobili ed immobili
della Confraternita.
f. Tiene i rapporti con la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
Art. 29 – Il ViceGovernatore
1.
Il Vice Governatore è eletto a scrutinio segreto dal Magistrato nella sua prima riunione
convocata dopo le elezioni.
2. Il V.G. coadiuva indipendentemente dalle sue funzioni il Governatore e lo sostituisce anche
legalmente, in caso di sua assenza o impedimento.
3. Il V.G. inoltre opera nei settori e svolge particolari compiti che il Magistrato riterrà
opportuno affidargli.
Art. 30 – Il Segretario
1.
Il Segretario è eletto a scrutinio segreto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata
dopo le elezioni.
2. Il Segretario redige i verbali del Magistrato e delle assemblee salvo quanto previsto
dall’articolo 24 comma 2 lettera b.
3. E’ consegnatario dei documenti e dell’archivio della Confraternita; cura la corrispondenza
e la tenuta degli archivi insieme al Governatore con il quale collabora nella redazione degli
inventari di cui alla lettera e dell’articolo 28; organizza il lavoro amministrativo a lui affidato
dal Magistrato avvalendosi se necessario dell’aiuto di dipendenti, di volontari riferendone poi
al Governatore
4. In caso di assenza o temporaneo impedimento le funzioni del Segretario sono svolte dal
responsabile del personale.
Art. 31 – Il Tesoriere
1.
Il Tesoriere è eletto a scrutino segreto dal magistrato nella sua prima riunione convocata
dopo le elezioni.
2. Cura, l’insieme con il Governatore e il Segretario, la parte contabile e amministrativa della
Confraternita.
3. In particolare:
a. Predispone, di intesa con il Governatore e il Segretario, la redazione del bilancio
preventivo annuale da sottoporre all’esame del magistrato e all’approvazione dell’assemblea.
b. Predispone, d’intesa con il Governatore e il Segretario, il bilancio consuntivo dell’anno
precedente unitamente alla relazione del collegio dei sindaci revisori da sottoporre all’esame
del magistrato e successivamente all’approvazione dell’assemblea.
c. Emette e firma mandati e riversali congiuntamente al Governatore o al Segretario; in sua
assenza questi documenti saranno firmati congiuntamente dal Governatore e dal Segretario.
d. Procede alle verifiche periodiche di cassa redicendo apposito verbale.
e. D’intesa con il Segretario provvede agli acquisti dei materiali necessari per il
funzionamento della Confraternita.
f. In sua assenza le sue funzioni sono svolte dal Segretario.
Art. 32 – Il Responsabile del personale
4.
Il Responsabile del personale è nominato dal Magistrato nella prima riunione convocata
dopo le elezioni.
5. Il Responsabile del personale svolge i seguenti compiti:
a. Sovrintende al servizio dei dipendenti e del personale in genere ne stabilisce i turni e
sorveglia l’esecuzione degli incarichi secondo le disposizioni del Magistrato.
b. Sovrintende e controlla l’attività del personale in servizio civile nazionale.
c. Convoca d’intesa con il Governatore, il personale stesso in caso di necessità.
d. Collabora con il Governatore nelle funzioni previste dal presente Statuto.
e. Sostituisce il Segretario in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo.
Art. 33 – Durata degli organi sociali
1.
I componenti il Magistrato, il Collegio dei probiviri, il Collegio dei sindaci revisori e il
responsabile del personale durano in carica quattro anni; i Confratelli e Consorelle componenti
gli organi sociali sono rieleggibili.
2. Ove in un organo si verifichi per morte, dimissione, o altra causa la mancanza di un
componente, questi verrà sostituito dal primo dei non eletti. Il nuovo eletto resta in carica per
la stessa durata del membro sostituito e non subentra automaticamente negli incarichi
specifici che erano stati affidati al soggetto surrogato.
3. I componenti degli organi della Confraternita che per tre riunioni consecutive risultino
assenti senza giustificato motivo, sono dichiarati, dall’organo stesso di appartenenza, decaduti
dall’incarico e quindi sostituiti.
Art. 34 – Il Collegio dei probiviri
1.
Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri eletti dall’assemblea secondo le
modalità previste dai successivi articoli 37 e 38 fra i Confratelli e Consorelle effettivi. In caso
si verifichi per morte dimissione o altra causa, la mancanza di un membro, questi verrà
sostituito dal primo dei non eletti fino ad esaurimento della lista dei candidati. Il Collegio
resta comunque operativo con la presenza di almeno due membri.
2. Per la eleggibilità al Collegio dei probiviri valgono le norme di cui al precedente articolo 26
c. 4, 5, 6.
3. Il Collegio dopo l’elezione si riunisce per nominare al suo interno il Presidente.
4. Il Collegio si riunisce su convocazione del proprio Presidente ogni qual volta debbano essere
adottati provvedimenti demandati alla sua competenza, e, periodicamente almeno due volte
l’anno per la verifica della situazione generale della Confraternita redicendo relativo verbale.
5. In particolare il collegio:
a. Vigila sull’esatta osservanza delle norme statutarie e dei regolamenti da parte degli organi
e dei fratelli e sorelle della Confraternita.
b. Interpreta in caso di divergenze, le norme dello Statuto e dei regolamenti, sentito, ove
occorra, il Collegio Probivirale della Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia.
c. Decide sui ricorsi presentati dai Confratelli contro i provvedimenti disciplinari loro irrorati
dal Magistrato.
d. Convoca, qualora ne ravvisi la necessità, con richiesta scritta e motivata, il Magistrato
della Confraternita.
e. Si sostituisce alle attività demandate al Magistrato qualora detto organo sia dimissionario o
sia impedito eccezionalmente a funzionare fino alle elezioni che dovranno essere indette e
tenute non oltre un trimestre dalla data di sostituzione.
L’eventuale accertata impossibilità di indire e tenere nuove elezioni sarà motivo per ricorrere
a quanto stabilito dal successivo articolo 46 c.1 e 2.
7. I candidati alla carica di membro del Collegio dei probiviri non sono eleggibili
contemporaneamente alla carica di componente del Magistrato e del Collegio dei sindaci
revisori.
8. Il Collegio è validamente costituito con la presenza di due dei suoi membri; le delibere
sono adottate a maggioranza.
9. Il Collegio stesso stabilisce le regole procedurali per lo svolgimento dei propri lavori.
Art. 35 – Il Collegio dei sindaci revisori
1.
Il Collegio dei Sindaci revisori è composto da tre membri eletti dall’assemblea tra
Confratelli e Consorelle in possesso di adeguata esperienza professionale documentata con le
modalità previste dal successivo articolo 37 c.2 lettera b.
2. Per l’eleggibilità al Collegio dei sindaci revisori valgono le norme di cui al precedente
articolo 26 c.4, 5 e 6
3. Il Collegio dopo l’elezione, si riunisce per eleggere al suo interno il Presidente e il
Segretario.
4. I Candidati alla carica di membri al Collegio dei revisori non sono contemporaneamente
eleggibili alla carica di componente del Magistrato e il collegio dei probiviri.
5. Il collegio si riunisce periodicamente almeno due volte l’anno per la verifica dei conti e il
relativo verbale viene firmato da tutti i presenti.
6. Il Collegio delibera validamente con la presenza di due dei suoi componenti; i
provvedimenti sono adottati a maggioranza.
Art. 36 – Assistente ecclesiastico o Correttore
1.
Le funzioni di assistente ecclesiastico o correttore sono svolte dal Parroco dell’Insigne
Collegiata di San Lorenzo in Montevarchi o eventuale suo delegato.
2. Esso rappresenta l’autorità religiosa all’interno della Confraternita per le attività spirituali
e di culto.
3. Il Correttore cura l’osservanza dello spirito religioso della Confraternita e la preparazione
morale e spirituale dei Confratelli e delle Consorelle anche attraverso corsi di formazione per i
quali potrà collaborare con il Correttore della Confederazione Nazionale.
4. Il Correttore partecipa alle riunioni del Magistrato e dell’assemblea dei soci con voto
consultivo.
5. Le delibere che investono l’indirizzo morale e religioso della Confraternita, per essere
esecutive, devono riportare il suo parere favorevole.
6. Spetta al Correttore la direzione delle funzioni sacre e delle feste religiose: Propone alla
Confederazione nazionale, congiuntamente con il Magistrato l’assegnazione di onorificenze a
Confratelli e Consorelle che si siano distinti particolarmente nel servizio di solidarietà e carità
cristiana.
Art. 37 – La Commissione elettorale
1.
La commissione elettorale, composta da cinque membri scelti tra Confratelli e Consorelle
effettivi che abbiano raggiunto la maggiore età, è eletta dall’assemblea nella riunione che
precede ogni quadriennio.
2. Sono demandati alla commissione i seguenti compiti:
a. Nominare tra i suoi componenti il Presidente, il Vice, Il Segretario.
b. Invitare confratelli e consorelle attivi effettivi a presentare le loro candidature:
- Almeno 14 nominativi per l’elezione alla carica di membro del magistrato (risulteranno eletti
i primi 7 più votati)
- Almeno 8 Nominativi per l’elezione del collegio dei probiviri (risulteranno eletti i primi 3 più
votati)
- Almeno 5 nominativi per l’elezione del collegio dei sindaci revisori (risulteranno i primi tre
più votati)
3. Le liste devono riportare nome e cognome del candidato e la data d’iscrizione al sodalizio.
4. Ogni Confratello e Consorella effettivo in possesso dei requisiti di eleggibilità di cui
all’art.12 c.1 e 5 può presentare la propria candidatura per l’elezione ad una delle cariche
previste entro 33gg dalla data delle elezioni.
5. La Commissione elettorale presenterà le liste compilate come da art. 37 c. 2 lettera b al
Governatore; le liste saranno allegate all’avviso di convocazione dell’assemblea con almeno
quindici giorni di tempo rispetto alla data fissata per le elezioni: dette liste debitamente
bollate e firmate dal Presidente e dal Segretario della Commissione elettorale, con il
medesimo preavviso di quindici giorni devono essere appese in bacheca per opportuna
informazione.
6. Per la stesura delle liste la Commissione elettorale dovrà tener conto di quanto previsto al
precedente articolo 26, 35, 37, 16 c. 6 lettera a, b, c.
7. E’ comunque compito della commissione elettorale:
a. Accertare la legittimità degli aventi diritto al voto e alla partecipazione all’assemblea.
b. Accertare al regolarità delle deleghe.
c. Il Segretario del Magistrato insieme con il Governatore mette a disposizione della
Commissione elettorale la lista aggiornata degli aventi diritto al voto.
8. Di ogni operazione elettorale sarà redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal
Segretario della commissione.
Art. 38 – Le liste elettorali
1.
Nelle liste, così formate ex art.37 c. 2 lettera b, per l’elezione dei membri delle varie
cariche sociali ogni confratello e consorella avente diritto di voto potrà esprimere le proprie
preferenze:
a. Per un massimo di due nominativi per collegio dei probiviri.
b. Per un massimo di due nominativi per il collegio dei revisori.
c. Per un massimo di quattro nominativi per il Magistrato.
2. Risulteranno eletti per ogni carica confratelli e consorelle che hanno riportato il maggior
numero di voti.
3. A parità di voti si dà preferenza alla maggior anzianità d’iscrizione alla Confraternita; in
caso di ulteriore parità sarà eletto il più anziano d’età; eventualmente si procederà per
sorteggio in caso di pari anzianità.
4. Le schede riportanti più preferenze rispetto a quanto previsto dal comma 1, nonché le
schede riportanti qual si voglia segno di riconoscimento sono dichiarate nulle.
5. Il Presidente della Commissione elettorale:
a. Pubblica per affissione nella bacheca sociale l’esito delle votazioni.
b. Convoca gli eletti entro sette giorni a far data dalla decisione su eventuali ricorsi e ne
presiede la prima riunione.
6. I ricorsi per eventuali presunte irregolarità devono essere presentati , con opportuna
motivazione scritta, al Presidente della commissione elettorale entro tre giorni a far data dalla
pubblicazione dell’esito delle elezioni.
7. La commissione elettorale entro e non oltre cinque giorni dalla data di presentazione, si
esprime, con insindacabile delibera opportunamente motivata ed affissa all’albo della
Confraternita, sui ricorsi presentati prima dell’insediamento dei nuovi organi.
Art. 39 – I componenti della Commissione elettorale
1.
I componenti della Commissione elettorale per le funzioni di cui sono chiamati a
rispondere, non possono in alcun modo far parte delle liste elettorali dei candidati alle cariche
sociali.
Art. 40 – Gratuità delle cariche
1.
Tutte le cariche elettive sono gratuite perché assunte per dovere, civile e morale in
relazione al principio del volontariato che è alla base dello spirito della Confraternita.
2. I confratelli e Consorelle eletti alle cariche sociali, in virtù del ruolo loro affidato,
dovranno ancor più tenere una condotta morale e civile irreprensibile, e allo stesso tempo
dovranno tenere nei confronti degli altri Confratelli e Consorelle, un rapporto di estrema
semplicità e cordialità in funzione dello spirito per il quale hanno accettato la carica.
Art. 41 – Procedimenti per le modifiche statutarie
1.
La proposta di riforma dello Statuto oltre che dal Magistrato, ai sensi dell’articolo 25
comma 2 lettera O, può essere presentata al Magistrato, mediante mozione scritta motivata,
da un numero di Confratelli e Consorelle non inferiore a 1/5 dei Confratelli e Consorelle
effettivi.
2. La mozione è esaminata dal Magistrato e dal collegio dei probiviri sotto la presidenza del
Presidente di quest’ultimo. Il verbale redatto dal Segretario della Confraternita dovrà essere
sottoscritto dal Presidente del collegio dei probiviri e dal Governatore. Il testo è sottoposto
alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia per l’assenso.
3. Dopo avere esaminato la proposta ed aver acquisito l’assenso scritto della Confederazione,
il Governatore convoca l’assemblea straordinaria.
4. L’avviso di convocazione è inviato nei termini di cui all’articolo 20 comma 2,3 e 4 i
documenti sono messi a disposizione nella bacheca sociale per lo stesso periodo di
convocazione.
5. L’avviso dovrà essere trasmesso anche alla Confederazione Nazionale un dirigente della
quale può partecipare alla riunione.
6. Per l’approvazione dello Statuto o sue eventuali modifiche, l’assemblea straordinaria
delibera validamente secondo le modalità previste nell’articolo 22 comma 1 e nell’articolo 23
comma 3 dello Statuto. Gli astenuti non si computano del numero dei votanti il verbale deve
essere redatto dal notaio.
Art. 42 – Il Regolamento generale
1.
L’assemblea straordinaria approva, secondo le modalità previste dell’articolo 22 comma 1
lettera e dall’articolo 23 comma 3 dello Statuto il Regolamento generale dell’ente attuativo
delle norme statutarie predisposto dal Magistrato.
2. Per le modifiche del suddetto Regolamento si fa riferimento ai già citati articolo 22 e 23
medesimi commi e lettere.
Art. 43 – Gli ispettori dei servizi
1.
Gli ispettori dei servizi possono essere nominati dal Magistrato per il controllo e il buon
andamento dei servizi interni ed esterni posti in essere dalla Confraternita, con particolare
riguardo alla gestione:
a. Del parco macchine
b. Dei volontari
c. Dei giovani in servizio civile
d. Del guardaroba
e. Del centralino
Gli ispettori sono scelti tra i Confratelli e Consorelle effettivi ritenuti più idonei allo scopo.
Essi sovrintendono nei settori di loro competenza secondo quanto disposto dal Magistrato.
Durano in carica per quattro anni e sono rieleggibili nell’incarico.
3. La carica di ispettore si perde per:
a. Dimissioni, qualora il confratello o consorella presenti al Magistrato in forma scritta la
propria irrevocabile rinuncia a mantenere il ruolo assegnato.
b. Quando il Magistrato per il suo insindacabile giudizio ne ritenga opportuna la sostituzione.
Art. 44 – Interventi straordinari della Confederazione Nazionale
1.
In caso di eventi straordinari o di situazioni interne tali da non rendere possibile in normale
funzionamento della Confraternita e l’assemblea non è in grado di provvedere in merito o va
deserta, né possono operare gli organi ordinari anche con i poteri sostitutivi previsti
dall’articolo 34 comma 5 lettera e dello Statuto, il Governatore della Confraternita o chi ne
abbia interesse segnala alla Confederazione Nazionale l’esistenza di tale straordinaria
situazione e ne richiede l’intervento ai fini di normalizzare la vita sociale e la funzionalità dei
servizi.
2. La richiesta può essere presentata anche dal Presidente del collegio dei Probiviri o da
almeno un decimo dei confratelli e consorelle effettivi.
3. La Confederazione, accertate le condizioni di anomalia ed esperito inutilmente il tentativo
di ripresa della normale attività associativa, nomina un Commissario straordinario che
provvede al solo compimento degli atti urgenti e non dilazionabili e di ordinaria
amministrazione nonché alla convocazione dell’assemblea per la ricostituzione degli organi
sociali.
4. Il Commissario straordinario non può comunque rimanere in carica per più sei mesi.
5. Ove la convocazione dell’assemblea risulti impossibile o non consegua risultati, il
commissario straordinario provvede alla denuncia della situazione alle Autorità regionali ai
sensi dell’articolo 27 ultimo comma del codice civile nonché all’Autorità tutoria.
Art. 45 – Patrimonio ed entrate della Confraternita
1.
Il patrimonio della Confraternita autonomo rispetto al patrimonio dei singoli associati è
costituito alla data del presente Statuto da beni immobili, beni mobili registrati in proprietà o
altro diritto reale, pervenuti alla Confraternita a qualsiasi titolo.
2. L’esercizio sociale inizia il 01/01 e termina 31/12 di ogni anno.
3. Entro il mese di novembre di ogni anno deve essere messo in approvazione in assemblea il
bilancio preventivo per l’anno successivo. Entro il 30/04 di ogni anno deve essere approvato in
assemblea il bilancio consuntivo dell’anno precedente con particolare riferimento allo stato
patrimoniale, conto economico, nota integrativa, relazione morale. Bilancio consuntivo e
documenti annessi devono essere inviati in copia alla Confederazione nazionale delle
Misericordie d’Italia; ogni associato può prendere visione e chiedere spiegazioni sui documenti
sopra citati messi a disposizione dal decimo giorno precedente l’assemblea.
Art. 46 – Scioglimento della Confraternita
1.
La delibera di scioglimento è presa dall’assemblea straordinaria da convocarsi a tale
esclusivo scopo dal Governatore o dal commissario straordinario di cui ai precedenti articoli.
2. Per la delibera di scioglimento si fa riferimento alle modalità previste dall’articolo 21
comma 3 del codice civile.
Art. 47 – Destinazione dei beni della Misericordia
1.
A seguito dello scioglimento della Confraternita i beni residui, una volta estinti tutti i
debiti dell’associazione, sono devoluti ad altro ente a carattere locale di ispirazione cristiana
che persegua fini di carità e di solidarietà analoghi a quelli della Misericordia; in mancanza i
beni residui saranno conferiti alla Confederazione nazionale delle misericordie d’Italia alla
quale la Confraternita è iscritta.
Art. 48 – Disposizione finale
1.
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del codice civile
relative alle Persone Giuridiche private e le altre leggi vigenti in materia di volontariato.


 

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